Cosa vedere ad Acaya

Acaya, tra Arte, Natura e… Golf

Acaya, frazione del Comune di Vernole, dista solamente 10 Km da Lecce, capoluogo dell’omonima provincia.

Spesso, sconosciuto ai più, questo antico borgo medioevale racchiude dei gioielli architettonici, naturalistici e sportivi degni di essere visitati.

Acaya è una città fortificata ed è l’unico esempio di tale struttura architettonica visitabile nel Sud Italia.

Grazie alle sue fortificazioni, ha mantenuto la propria struttura originaria, uscendo indenne da qualsivoglia battaglia o guerra. La sua posizione, oltre alle già citate fortificazioni, ha permesso che fosse protetta dai numerosi attacchi dei Saraceni, che spesso attaccano le coste salentine.

Ancora oggi il centro di Acaya è protetto dalle proprie Mura, al quale si accede attraversando l’antica porta di Sant’Oronzo: una volta varcata, si avrà l’impressione di fare un vero e proprio viaggio nel tempo.


Le stradine e i monumenti di Acaya

Passeggiando per il borgo di Acaya, si possono ammirare le stradine perfettamente incastonate in un disegno geometrico preciso. Risalenti al Medioevo, si intersecano perpendicolarmente tra di loro.

Ci sono alcune costruzioni che meritano di essere menzionate, come la torre campanaria e la Chiesa di Santa Maria della Neve o il Castello di Acaya, simbolo dell’epoca feudale e risalente al XVI secolo.

La chiesa di Santa Maria della Neve fu ricostruita quasi completamente intorno al 1865. La nascita, però, risale alla fine del XIII secolo.

Successivamente e precisamente nel 1420 fu completata con decorazioni esterne sulla parte retrostante dell’edificio e la torre campanaria. Nei secoli successivi, venne rifatta la facciata in stile neoclassico. Della costruzione originaria rimangono la parte dell’abside e il campanile tardo-romanico.

Il Castello di Acaya, edificato nel 1535, è circondato da un fossato, collegato alla strada da un ponte rettangolare. Del castello, oggi, sono visitabili una vecchia scuderia e un frantoio.

La Porta di Sant’Oronzo, citata nei righi precedenti, costituisce l’ingresso nel borgo di Acaya.

Dedicata, all’omonimo Santo, proprio per la statua che la sovrasta, scolpita in pietra leccese, fu fatta realizzare da Andrea Vernazza, signore del feudo alla fine del XVII secolo.


La Riserva Naturale Le Cesine, un paradiso accanto ad Acaya

Percorrendo la Strada Comunale di Acaya, ad appena 5 chilometri di distanza, si potrà arrivare nella suggestiva Oasi delle Cesine, gestita attualmente dal WWF.

L’oasi della Riserva Naturale Le Cesine è sicuramente una delle zone paludose rimaste in provincia di Lecce, proprio nella zona in cui ricadono lo stagno Salapi e lo stagno Pantano Grande.

Attraverso la canalizzazione delle acque stagnanti verso il mare e l’utilizzo di alcune piante che trattengono un importante quantitativo d’acqua, l’intera zona è stata bonificata ed oggi è senza dubbio un’importante luogo di studio per quanto riguarda la flora e la fauna in tutto il Salento.

La Riserva Naturale Le Cesine è visitabile tutto l’anno, previa prenotazione ed è possibile percorrere alcuni sentieri in bicicletta.

Giocare a golf ad Acaya

Giocare a golf ad Acaya

Ad Acaya, incastonato proprio a ridosso della Riserva delle Cesine, si trova il Circolo di Acaya Golf Club.

Dotato di 18 buche, è un ottimo campo per tutti gli appassionati, sia amatori che professionisti del golf.

Progettato da un importante Studio Statunitense di Architettura, il Campo presenta un impianto di gestione delle acque, che permette di avere una gestione parsimoniosa delle acque per una migliore irrigazione, con un occhio all’ambiente.

Una serie di ruscelli, laghetti e una cascata tra la buca 11 e la buca 12 ne impreziosiscono il design, il tutto in un connubio perfetto tra natura e sport.

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