Le migliori spiagge di Catania: 13 posti per rilassarsi in riva al mare

In questo articolo scoprirai quali sono le migliori spiagge di Catania in cui andare al mare durante una vacanza in questa zona della Sicilia.
Indice

La Sicilia è un’isola straordinaria, con la montagna baciata dal sole e la terra accarezzata dalle onde del mare. Che tu stia cercando un week end rilassante o che tu voglia trascorrere anche solo una piacevole giornata tranquilla, sotto il sole del litorale costiero catanese, allora non puoi assolutamente perdere i nostri consigli.

Ti guideremo alla scoperta delle migliori spiagge di Catania, lungo la quale si estende un meraviglioso panorama balneare, formato da coste di ghiaia e sabbia dorata, scogliere di pietra tra rocce vulcaniche, e distese di lisci sassolini e sabbia nera.

La riviera catanese, è circondata da un mare azzurro, limpido e cristallino. Si trova ai piedi della maestosa Etna, il più grande vulcano attivo d’Europa, dalla quale deriva il colore scuro dei ciottoli e degli scogli; su questi danzano le onde spumeggianti, che si scagliano con forza, trasportate dal vento.

Spiagge libere si alternano a lidi attrezzati, che offrono tutti i comfort e servizi necessari per accontentare ogni tipo di turista. Per questo motivo, questa zona costiera è adatta per le famiglie, ma anche per i bambini, per chi pratica uno sport acquatico, o per chi semplicemente ama godersi il profumo e il rumore del mare. 

Hai fatto tante ricerche ma non hai ancora trovato la tua spiaggia ideale? 

Ti consigliamo di continuare a leggere, perché probabilmente la troverai in questo articolo.

Le 9 migliori spiagge di Catania.

La Playa di Catania

Andare al Mare a Playa Catania
Playa Catania

Se hai pensato di trascorrere una o più giornate nella città di Catania, oltre alle architetture barocche del centro storico e alle prelibatezze del cibo locale, puoi scegliere anche di concederti delle ore spensierate, sotto il sole caldo della Playa, non molto distante dal centro storico e dall’aeroporto Fontanarossa. 

Si tratta di una spiaggia sabbiosa color oro, lunga ben 18 chilometri, costituita da stabilimenti balneari, aree per fare campeggio e strutture di ogni tipo, ma anche tratti di spiaggia libera. Le caratteristiche di questo scenario naturale, rendono il luogo perfetto per ogni amante del mare, per chi vuole praticare surf, beach volley o per chi desidera attraversare il litorale con la bici. Infatti, Catania possiede una rete ciclabile, che ha l’obiettivo di garantire una mobilità sostenibile. 

Puoi raggiungere la Playa di Catania in auto, in direzione di Siracusa, seguendo i cartelli “Lidi Playa”; oppure puoi arrivarci con i mezzi pubblici partendo dalla Stazione di Catania, in direzione di Viale Kennedy.

La Riviera dei Ciclopi

Spiaggia dei Ciclopi ad Acitrezza
Spiaggia dei Ciclopi ad Acitrezza

Il tratto costiero che parte da Catania e prosegue fino ad Acireale è la Riviera dei Ciclopi, e si trova nei pressi di Acitrezza, il borgo marinaro che si affaccia sul Mar Ionio. Contraddistinta da acque limpide e pulite, questa bellissima spiaggia è impreziosita dalla presenza dei Faraglioni dei Ciclopi: rocce di origine lavica, che fanno parte di un piccolo arcipelago di scogli immersi nel mare.

Per secoli, questo splendido paesaggio naturale è stato fonte d’ispirazione per scrittori e poeti. Giovanni Verga ne è un esempio, con il suo romanzo dei “Malavoglia”, una storia ambientata proprio ad Aci Trezza, che ha come protagonisti dei pescatori. Ancora oggi i viaggiatori ne rimangono affascinati, emozionandosi, facendo nel borgo delle lunghe passeggiate romantiche. 

Sui Faraglioni si tramanda una famosa leggenda, raccontata anche nel nono libro dell’Odissea: si pensa che l’origine di questi grandi scogli, sia legata all’ira del ciclope Polifemo, che accecato da Ulisse, avrebbe scagliato le rocce nel mare, contro l’eroe greco, per evitare che questo fuggisse. 

Fra le isole che formano l’arcipelago dei Ciclopi, ce n’è una più grande di tutte, ed è l’Isola Lachea, che si trova proprio di fronte la costa di Aci Trezza. Anche questa è di origine vulcanica, ed è straordinariamente ricca dal punto di vista paesaggistico, naturalistico, geologico ed archeologico. In questo tratto, il mare profondo rende il luogo ideale per fare tuffi, praticare snorkeling, immergersi nelle acque cristalline o fare un giro in canoa.

La spiaggetta attorno l’Isola ha dimensioni limitate, e approdando lì puoi solo muoverti all’interno di un’area circoscritta. Ci si può arrivare nuotando, oppure attraverso delle visite guidate, per andare alla scoperta dell’Isola Lachea. 

Ecco un video che mostra le bellezze di questa zona:

Isola di Lachea

Oasi del Simeto

Mare oasi del Simeto
Oasi del Simeto

Sai che il Simeto è il maggior fiume siciliano per ampiezza di bacino e portata d’ acqua? 

Parte dai Monti Nebrodi e scorre fino al Mar Ionio, vigilato dallo sguardo attento della maestosa Etna. Il fiume è caratterizzato da una vasta area umida, culla di una tra le più ricche avifaune della Sicilia. Per questa ragione, nel 1984, viene costituita la Riserva Naturale Orientata “Oasi del Simeto”, con lo scopo di tutelare la presenza di questi numerosi uccelli migratori e stanziali.

L’oasi è una spiaggia bianca, lunga e sabbiosa, perfetta per chi cerca un po di sano relax. Gli ambienti fluviali e palustri, le dune costiere e i stagni di acqua salmastra, conferiscono alla riserva un particolare interesse naturalistico. 

Il sentiero di questa area naturale è semplice e facilmente accessibile, adatto quindi anche alle famiglie, e può essere percorso anche in bici perché è tutto pianeggiante, senza alcun dislivello. Inoltre, l’ingresso principale della Riserva, conduce verso il centro visite di Torre Allegra, luogo di ristoro con tavoli e panche di legno, dove puoi rilassarti ascoltando i rumori della natura, oppure facendo una pausa pranzo in compagnia. 

Se stai pensando di visitare questa Riserva, e ami osservare gli uccelli migratori, allora è qui che puoi avvistare qualche specie particolare, sia in acqua, sia in aria. Questi volatili considerano l’Oasi come un perfetto luogo di rifugio e nidificazione. Se sei fortunato, raggiungendo l’area Birdwatching, da un grande capanno di legno, con un binocolo puoi vedere anche dei falchi di palude. Ci sentiamo comunque di consigliarti di programmare qui la tua passeggiata nei mesi meno caldi, per le scarse zone ombrose e per non soffrire il forte calore dell’estate. 

Spiaggia di San Giovanni Li Cuti

Andare al mare a San Giovanni Li Cuti
Spiaggia San Giovanni li cuti

Se ti trovi nel centro storico di Catania, puoi raggiungere facilmente il piccolo borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti. La presenza di una spiaggia libera di sabbia, e di rocce nere vulcaniche, rendono questo posto unico, perfetto per chi cerca un momento di ristoro.

Il borgo, infatti, è ricco di locali e ristoranti, dove puoi gustare pietanze a base di pesce e tradizionali piatti siciliani. Lungo il porto ci sono ancora le tipiche barche di legno usate dai pescatori locali, e questo magico paesaggio rende le passeggiate più piacevoli. 

Spiaggia San Marco di Calatabiano

Andare al mare alla spiaggia di San Marco
Spiaggia di San Marco

Continuando a esplorare le più belle spiagge di Catania, parliamo ora della Spiaggia San Marco di Calatabiano, che si distende nella zona costiera a sud tra Fiumefreddo e la foce del fiume Alcantara. 

È una lunga spiaggia sabbiosa, bagnata da un mare limpido e incontaminato. Piante di acacie ed eucalipti incorniciano questo bellissimo e tranquillo quadro naturale. Questa località balneare, offre in uno degli angoli più splendidi della Sicilia orientale, anche la possibilità di visitare il famoso Castello di Calatabiano, simbolo della città. Questa fortezza sorge su una collina alta 220 metri, dominando dall’alto l’accesso orientale della Valle dell’Alcantara. 

In passato, il Castello veniva individuato dagli arabi con il nome di Kalaat-al Bian (rocca di Biano), ma scavi più recenti affermano che il bene archeologico ha origini più antiche. Con l’arrivo dei normanni furono apportate delle modifiche al maniero, e poi, con i svevi e gli aragonesi furono attuati dei miglioramenti dal punto di vista difensivo. L’aspetto e le dimensioni della fortezza così come la vediamo oggi, sono invece opera della famiglia dei Cruyllas. 

Negli ultimi tempi, il Castello di San Marco, esempio di architettura barocca siciliana, è diventato un meraviglioso Resort, una dimora prestigiosa per trascorrere un soggiorno indimenticabile, tra ristoranti, wine bar, sale meeting, e aree per tutta la famiglia. 

La Praiola di Giarre

Spiaggia di Praiola di Giarre
Pariola di Giarre

Altra tappa balneare della provincia di Catania, è la Praiola di Giarre, riconoscibile dal colore scuro dei ciottoli e delle pietre, di origine vulcanica. Questa spiaggia non la consigliamo se desideri trascorrere un giorno tranquillo e rilassante nella soffice sabbia, ma il mare azzurro e trasparente, contornato da un costone di tufo, rende questo scenario unico e particolare.

L’appariscente falesia che domina alle spalle di questo paesaggio marino, conferisce alla Praiola una natura selvaggia. Tuttavia, nelle vicinanze, un camping e un piccolo chiosco possono essere ottimi punti di ristoro.

Inoltre, questa spiaggia è considerata una bella zona in cui andare al mare anche secondo Touring Club e fermarsi un giorno ne vale assolutamente la pena!

Spiaggia di Fondachello

Andare al Mare a Fondachelo
Spiaggia di Fondachello

A nord di Catania, dopo circa trenta chilometri di distanza, tra Acireale e Taormina, si sviluppa la Spiaggia di Fondachello, un’ampia distesa di ciottoli e sabbia grossolana. 

Si tratta di una zona balneare della Sicilia orientale, molto frequentata dai bagnanti nella stagione estiva, te la consigliamo soprattutto se sei un vacanziero e vuoi abbronzarti comodamente nelle sdraio di uno dei tanti lidi di questa spiaggia. Puoi scegliere infatti, fra zone di spiaggia libera e tratti di litorale attrezzati, che offrono servizi di salvataggio, ma anche noleggio attrezzature e imbarcazioni, e punti di ristoro, come bar e ristoranti.

Il fondale limpido e profondo, subito dopo pochi metri dalla riva, è perfetto per chi ama fare snorkeling e immersioni subacquee. Nelle prime ore del mattino, sul mare della Spiaggia di Fondachello, il cielo ti regala una spettacolare alba da ammirare. 

Per raggiungere questa zona probabilmente ti servirà un auto e se arrivi in Sicilia in aereo la cosa migliore è affittarne una. A proposito di questo ti suggeriamo questo articolo dedicato ai migliori noleggi auto per vacanze in cui puoi trovare consigli, informazioni e dettagli su come pianificare al meglio un viaggio on the road!

La Spiaggia del Mulino di Acireale 

A Catania, più esattamente ad Acireale, si trova La Spiaggia del Mulino. In quest’oasi di pace, il mare bacia la costa fatta di ciottoli e sabbia sottile, mentre i resti di un vecchio Mulino abbelliscono lo sfondo. Nel mare blu e limpido puoi trovare rare specie di pesci, polpi, e diversi tipi di alghe e crostacei. 

Per raggiungere questa meravigliosa spiaggia immersa nella natura, è necessario percorrere a piedi un tratto composto da sentieri, potendo così ammirare il paesaggio che si vede intorno, immerso tra l’area rocciosa della Timpa e il verde di una ricca e fiorente vegetazione.

Per camminare sui sentieri, occorre avere un abbigliamento adatto e delle scarpe appropriate, in modo da rendere meno difficile il percorso, formato da pietre laviche. Tuttavia, anche se le strade percorribili sono tante, consigliamo di attraversare il sentiero della Scala d’Aci, che ti permette di godere un panorama suggestivo, attraversando la Costa della Timpa, partendo dal centro di Acireale. 

Una piccola curiosità che puoi notare in questo angolo di paradiso, è che in questa area scorre il Fiume Miuccio, che per le genti ha radici mitologiche. Inoltre, proprio sotto gli scogli, scorrono tratti di acqua dolce, caratteristica particolare di questa spiaggia. 

Riserva naturale della Timpa

Mare di Acireale e Timpa
Spiaggia di acireale e Timpa

Prima di tutto, sai cos’è la “Timpa” ? 

E’ un termine diffuso principalmente nelle regioni meridionali, e nelle città etnee indica in particolar modo i burroni e i salti, con pareti a picco, che fanno parte dei pendii del vulcano. La Timpa di Acireale è spettacolare perché in alcuni punti raggiunge i cento metri di altezza sul livello del mare.

A partire dal 1999, grazie alla sensibile richiesta da parte degli abitanti e alla collaborazione dell’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Sicilia, diventa un’area protetta con l’istituzione della riserva naturale orientata.

Questo, per consentirne la conservazione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico, geologico e paesaggistico. La parte della Timpa che occupa la zona sottostante ad Acireale, nei secoli è stata usata come piazzaforte militare, proprio per la sua posizione strategica, tanto che vi fu costruita la Fortezza del Tocco. 

La Riserva è contraddistinta da una spiaggia sassosa, un mare limpido e bellissimi angoli panoramici. Accessibile dal tortuoso sentiero delle “Chiazzette”, che si estende fino a Santa Maria La Scala, questo paesaggio naturale, rappresenta uno fra i più importanti scenari costieri della zona Etnea. Elementi caratterizzanti sono i costoni di origine lavica, che nel corso degli anni si sono stratificati.

Infatti, puoi notare che le rocce presentano diverse gradazioni di colore: quelle più chiare mostrano le sedimentazioni delle prime eruzioni, mentre quelle più scure sono le più recenti. 

Il territorio circostante è immerso in una folta vegetazione, che nel tempo si è modificata con la presenza degli abitanti. La zona verde inizia dalla costa e raggiunge il punto più alto della scarpata. Nella parte bassa della Timpa, dove ci sono gli scogli, cresce una vegetazione adatta alla salsedine del mare, si tratta del Finocchio marino, e del Ginestrino delle scogliere. Se ti avvicini alla sorgente, dove si trova il fiume dolce Miuccio, in prossimità del mulino di Santa Maria la Scala, si sviluppano piante acquatiche semi-sommerse, come il Sedano d’acqua, il Crescione e la Veronica acquatica. Nei pressi della scarpata, la vegetazione inizia ad assumere un aspetto rupestre, formando delle vere e proprie praterie.

Nella macchia mediterranea della Timpa si distinguono anche grandi cespugli di Euforbia arborescente, di edera, limoneti, arbusti di lentisco e di olivastro. Vicino la costa puoi facilmente notare la presenza dei gabbiani, mentre la scarpata, ricoperta di vegetazione, diventa un perfetto rifugio per alcuni rettili e rapaci.

Rilevanti sono i beni geologici che si trovano lungo la costa, e che costituiscono un alto valore scientifico e ambientale. Ci riferiamo agli incantevoli basalti colonnari che appartengono alla Grotta delle Palombe, una galleria di pietra lavica formata da un pavimento scosceso e da una sorgente d’acqua dolce al suo interno, che un tempo favoriva la crescita della vegetazione tipica. Questi basalti, insieme alla Timpa Rosa di Aci Castello e al Porto di Aci Trezza, dimostrano l’esistenza di una remota attività vulcanica sottomarina. 

Nonostante oggi la Grotta sia in parte scomparsa, per via delle onde violente che nel tempo si scagliavano contro di essa, resta indelebile nella memoria degli abitanti la leggenda popolare della ninfa custode degli amanti. Si tratta della ninfa Ionia, una figura mitologica che in tempi antichi era riuscita a ricavare all’interno della Grotta, un nido d’amore per la bella Galatea e l’umile pastore Aci.

I due innamorati temevano l’ira e la gelosia del ciclope Polifemo, che nutriva un forte sentimento per Galatea. Tuttavia, un giorno il gigante ciclope intravide in lontananza i due amanti abbracciati e, scagliando un grosso masso, uccise Aci. Commossi dal grido disperato di Galatea, gli dei trasformarono il povero pastore in un corso d’acqua, che la dea continuò ad amare, senza mai dividersi.

Ma Ionia, continuava a provare dolore per quello che era accaduto, e sentendosi responsabile, smise di aiutare gli innamorati, rifugiandosi nella Grotta ad allevare colombi. Altre ninfe invidiose, però, per dispetto decisero di ostacolare il passaggio dei colombi, provocando la disperazione d’Ionia. Ionia, con le sue forti grida fece crollare la grotta, rimanendo seppellita al suo interno insieme ai suoi cari amici.

Fino agli anni Settanta si riusciva a vedere nel mare uno sporgente scoglio simile al pugno di un gigante; purtroppo oggi parte di questa grotta mitologica non è più possibile ammirarla. Rimane però invariata la particolare bellezza di quel tratto di costa, e le magiche narrazioni che si tramandano sulla gentilezza di Ionia verso le anime terrene. 

Conclusione

In questo articolo abbiamo riportato solo le migliori spiagge del territorio catanese. Nell’attesa di poter nuovamente viaggiare come prima, speriamo veramente con tutto il cuore di averti fatto sognare a occhi aperti queste splendide spiagge, ma sopratutto, ti auguriamo di trovare tra queste quella che fa per te.

Stella Leonardi

Stella Leonardi

Copywriter e content creator con un focus sulla User Experience e sulla scrittura seo-friendly. Laureata in Scienze del Turismo presso l'Università degli Studi di Catania, con competenze in Social Media Marketing. Creativa, sensibile ed orientata all'ascolto empatico.

Vuoi condividere l’articolo? Clicca qui!

Condividi su facebook
Condividi su email
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Entra a fare parte della community di Travellairs!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *