Val Passiria: la meta autunnale ideale per passeggiare, scoprire storia e tradizioni e rilassarsi

Parti alla scoperta della Val Passiria, una meta ideale per le vacanze autunnali. Un misto di storia, tradizione, cultura e splendide passeggiate, paesaggi mozzafiato e meritato relax.
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Saranno le mete naturalistiche le vere protagoniste dei weekend d’autunno: dopo che nelle estati del COVID-19 gli italiani hanno riscoperto soprattutto i luoghi dove poter stare a contatto con la natura, anche ora che le temperature si abbassano il loro fascino non cala. Per gli amanti della montagna, ecco allora una breve guida a cosa fare in Val Passiria, una delle zone in Alto Adige più adatte alle mezze stagioni e ai giorni in cui, cioè, è ancora troppo presto per sciare ma la montagna non manca di riservare per questo spettacoli imperdibili. 

Val Passiria in autunno: ecco cosa fare per godersela al meglio

La Val Passiria in autunno è la meta ideale per l’escursionismo: in zona ci sono un gran numero di sentieri attrezzati per ogni gusto e per ogni livello di esperienza. Con un bello zaino da viaggio in spalla e delle scarpe da trekking addosso si può andare, per esempio, alla scoperta delle cascate di Stulles, tra le più alte d’Europa. Sia percorrendo l’Alta Via di Merano, una delle più in alta quota dell’intero Trentino-Alto Adige, e sia andando alla scoperta della Val Passiria attraverso il sentiero di Ulfas si ha modo di immergersi invece nei boschi e nella flora tipica del posto, meglio se a seguito di guide esperte della zona e che possano trasformare la propria passeggiata in un percorso educativo. Per chi non abbia particolare familiarità con le camminate, il Parco Naturale del Gruppo Tessa che si estende fin qui è un ottimo compromesso per fare due passi nella natura. 

Posti ideali dove fare una sosta e rifocillarsi durante le proprie passeggiate sono i tanti borghi e piccoli centri montanari della Val Passiria: è un’ottima occasione per fare shopping di artigianato e prodotti enogastronomici tipici della zona che i più golosi, però, farebbero meglio a provare cucinati in loco in uno dei tanti masi riconvertiti in ristoranti o agriturismi. Per i più appassionati di storia e di storia del territorio non mancano tappe come quella al Granat, un sito espositivo che richiama nella forma le vecchie costruzioni in granato, o al Passo Rombo, quello che resta di un’antica mulattiera che conduceva dall’Italia all’Austria attraverso la Val Passiria. Curiosa è la visita a un vecchio bunker dei tempi della guerra riconvertito in museo, così come quella alla miniera museo di Monteneve, una delle più alte d’Italia. Non mancano, però, in ogni centro cittadino musei civici dove scoprire la storia del posto o le sue tradizioni. 

La Val Passiria è infine un paradiso per gli sportivi anche in autunno, quando la stagione sciistica non è ancora iniziata ed è troppo presto per andare sulle piste (quelle di Plan e Racines sono, a proposito, tra le più apprezzate di tutta l’area delle Dolomiti Superski). C’è qui, per esempio, una delle più lunghe piste ciclabili montane: va da Merano a San Leonardo in Passiria e attraversa campi coltivati e aree verdi. Per gli amanti delle arrampicate, imperdibili sono invece gli impianti di Unterstuaner Hof e, più in generale, le grandi aree verdi della zona sono l’ideale per fare jogging e ogni altro tipo di attività all’area aperta con i bambini

Alessio Mancinelli

Alessio Mancinelli

Alessio vive a Barcellona e si occupa di Digital Marketing nel settore travel. Durante l'Università ha avuto la possibilità di vivere due volte in Spagna e una in Estonia grazie al progetto Erasmus. Dopo Granada, Tallinn e Valencia la capitale della Catalogna è diventata la sua seconda casa da più di un anno.

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