Che impatto hanno avuto i vaccini sul turismo globale?

Cosa hanno appreso e quali nuove abitudini hanno acquisito i viaggiatori nel primo anno in cui i vaccini sono diventati disponibili per tutti?
Indice

La progressiva ripresa dei viaggi è una tendenza in rapida espansione che trova la sua forza propulsiva nella progressiva riduzione delle misure restrittive. Molti paesi lanciavano la campagna vaccinale all’incirca un anno fa per limitare i contagi e stimolare la ripresa economica. I risultati non si sono fatti attendere e la maggior parte delle frontiere sono state riaperte per incoraggiare il rilancio del settore turistico. Questo fenomeno è dovuto fondamentalmente alla rapida diffusione dei vaccini.

Quali sono i cambiamenti principali avvenuti e quali lezioni hanno appreso i viaggiatori in questo ultimo anno?

I vaccini hanno spronato l’abolizione delle misure restrittive adottate per limitare la diffusione e la propagazione dei contagi. La rimozione delle norme che limitavano gli spostamenti internazionali è il principale risultato della campagna vaccinale globale. Questo impulso ha influenzato la ripresa dei viaggi in tutto il mondo e rilanciato una passione mai sopita.

In questa fase transitoria i viaggiatori hanno appreso nuove attitudini e abilità. La flessibilità è divenuta la dote principale per chi vuole visitare un alto paese. I biglietti devono garantire una notevole elasticità perché prima del volo possono sorgere diverse difficoltà. La programmazione del volo deve contemplare anche le probabili incognite che possono sorgere da un momento all’altro con l’incremento dei contagi.

Molti passeggeri hanno cancellato le loro prenotazioni per un’impennata dei casi o per la positività di un parente costringendo le compagnie aeree ad adottare delle soluzioni più elastiche per garantire la soddisfazione dei clienti. La pianificazione del viaggio è divenuta un’attività molto più complessa che ha coinvolto anche la preparazione dei bagagli. Alcuni documenti, come il certificato di vaccinazione, sono divenuti obbligatori e non possono assolutamente mancare nella valigia. Le restrizioni, inoltre, non sono univoche e ogni paese può richiedere una documentazione diversa per consentire l’ingresso agli stranieri.

Mascherine, kit per i test e certificazioni sanitarie sono diventati indispensabili. I turisti che vogliono visitare degli stati che prevedono la quarantena devono portare farmaci e vestiti supplementari per trascorrere serenamente il periodo di auto isolamento. L’organizzazione è molto importante, ma la principale virtù acquisita dai viaggiatori durante la pandemia è senza alcun dubbio la pazienza. La tolleranza è divenuta la principale arma per districarsi tra protocolli sanitari, screening, ispezioni ed eventuali complicazioni.

Pietro Bruno

Pietro Bruno

Web writer lucano laureato in Scienze della Comunicazione. Appassionato di viaggi, festival musicali e street art. Elabora i testi come la scaletta di un concerto per condurre il lettore nei luoghi più affascinanti del mondo.

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