Nuova Zelanda: anticipata la riapertura delle frontiere

Il governo neozelandese elimina le ultime restrizioni per riaprire i confini nazionali ai turisti provenienti da tutto il mondo
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Decisa accelerata del governo neozelandese che intende abolire tutte le norme che regolavano l’ingresso dei visitatori internazionali entro maggio.

Il programma per la riapertura anticipata delle frontiere nazionali

La Nuova Zelanda valuta la rimozione delle misure restrittive che limitavano gli ingressi dei viaggiatori stranieri. Lo stato, dopo due anni di chiusura al traffico aereo internazionale per colpa della pandemia, consentirà finalmente l’accesso al paese senza obbligo di quarantena a tutti i turisti vaccinati provenienti dall’Unione Europea, Gran Bretagna, Canada, Giappone e Stati Uniti.

Il governo neozelandese ha redatto una lista con tutti i paesi esentati dalle misure restrittive. I viaggiatori che giungono, invece, da altri stati dovranno attendere fino ad ottobre per visitare lo stato senza sottoporsi al regime di quarantena. Tutti, in compenso, devono esibire un tampone molecolare negativo e fare un altro test dopo il sesto giorno di soggiorno.

I cittadini neozelandesi, attualmente, sono gli unici individui che possono uscire ed entrare liberamente, mentre gli australiani devono attendere metà aprile per accedere al territorio senza ulteriori restrizioni. L’anticipazione della riapertura dei confini è stata fortemente caldeggiata dal primo ministro neozelandese Jacinda Ardern che ha sottolineato l’importanza del turismo per sostenere la ripresa economica pesantemente penalizzata dalla recente pandemia.

Il programma ha subito una decisa accelerata rispetto al piano formulato in precedenza. Entro ottobre la Nuova Zelanda produrrà nuovamente i visti d’ingresso per i turisti provenienti dai paesi di tutto il mondo. In attesa del 1 maggio possono visitare l’isola soltanto i cittadini che devono rientrare dall’estero, i lavoratori stranieri qualificati e gli studenti che hanno ottenuto il visto di studio o lavoro.

Le regole attuali per l’ingresso prevedono tre test molecolari. Il primo deve essere fatto prima della partenza, il secondo all’arrivo in aeroporto e il terzo dopo il sesto giorno di permanenza in Nuova Zelanda. I viaggiatori che riportano un risultato positivo devono sottoporsi ad ulteriori esami per consentire al personale medico locale di isolare ogni caso in base alle necessità individuali del contagiato.

Pietro Bruno

Pietro Bruno

Web writer lucano laureato in Scienze della Comunicazione. Appassionato di viaggi, festival musicali e street art. Elabora i testi come la scaletta di un concerto per condurre il lettore nei luoghi più affascinanti del mondo.

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