Parchi Nazionali, zone chiuse per proteggere la fauna selvatica

I parchi nazionali americani vogliono proteggere la fauna selvatica. Per questo il National Park Service ha preso una nuova decisione. Scopriamo insieme di cosa si tratta.
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I Parchi Nazionali Americani avranno la possibilità di proteggere la fauna selvatica, con la chiusura a zone controllate in primavera. Questa la decisione del National Park Service.

È importante che gli animali abbiano la propria privacy durante la stagione degli amori, senza alcun fastidio o spavento. Ecco tutto quello che devi sapere.

Parchi Nazionali Americani, la decisione del National Park Service

La primavera è alle porte e, come saprai, la fauna selvatica è pronta per il corteggiamento e la riproduzione. Il National Park Service è sempre attento ai padroni di casa del Parchi Nazionali Americani, per questo motivo ha deciso di chiudere alcune aree per la tutela della fauna selvatica e i loro piccoli.

Alcuni animali sono in via di estinzione e la presenza dell’uomo potrebbe dissuadere loro dal nidificare. È il caso dei falchi pellegrini, che con una attività umana continuativa potrebbero addirittura abbandonare il nido temporaneamente (e i piccoli morirebbero di fame e freddo).

Dopo un attento studio sulle specie che hanno bisogno di maggiore protezione, alcuni Parchi Nazionali chiuderanno zone di interesse al pubblico così che la natura possa fare il suo corso. Tra questi troviamo:

Acadia National Park, Maine

Acadia è uno dei Parchi Nazionali degli Stati Uniti più amati e visitati. Chiamato anche “Il gioiello della costa atlantica” l’area vanta tantissimi animali e una natura incontaminata.

I falchi pellegrini al suo interno sono in via di estinzione, per questo motivo alcune zone del parco verranno chiuse per sicurezza. Gli animali saranno così liberi di nidificare e prendersi cura dei loro piccoli, senza alcun disturbo da parte dell’uomo.

Delaware Water Gap, Pennsylvania

Il Delaware Water Gap è un insieme ricco di natura, animali, sentieri. Noto per le sue cascate, la più alta di tutta la Pennsylvania è la Raymondskill Falls.

Qui puoi trovare ben 25 specie differenti di rane, salamandre, tritoni oltre che il falco pellegrino e l’aquila calva. Il National Park Service ha indicato le zone che verranno chiuse nei prossimi mesi, per preservare loro sia durante le nidificazione, ma anche per lo spostamento degli anfibi. Questi infatti si dirigono verso pozze umide per accoppiarsi e dar vita a nuove specie.

Olympic National Park, Washington

L’Olympic National Park di Washington è un’area altamente estesa con natura selvaggia e animali di ogni tipo. La protezione è nei riguardi di un tipo di trota selvatica per un accoppiamento tranquillo, senza il disturbo degli esseri umani.

Point Reyes National Seashore, California

Point Reyes National Seashore si trova a pochi passi da San Francisco, famose per le sue spiagge che incontrano la natura selvaggia. I padroni di casa sono oltre 1.500 specie animali differenti.

Tra questi ci sono le foche, che devono essere protette in questo particolare periodo dell’anno. Le femmine, infatti, escono fuori dall’acqua sino alla spiaggia per partorire e accudire i piccoli. Una presenza umana non permetterebbe loro di poter agire come di dovere.

Marilyn Aghemo

Marilyn Aghemo

Web Writer con un nome molto difficile da portare, ex capo ricevimento alberghiero persa tra le parole e la curiosità di conoscere cose nuove. Amante degli animali, della natura e dei viaggi ha avuto la possibilità di vedere tantissimi Paesi nel Mondo. Una sarda che ha abitato 35 anni a Torino, per poi tornare a farsi abbracciare da Cagliari anche se il cuore appartiene a New York.

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