Meglio la carta, i contanti o altre soluzioni? Strategie per risparmiare e ottimizzare le transazioni di denaro in viaggio

Non sai come ottimizzare le transazioni di denaro in viaggio? Leggi questo articolo: scoprirai quando e come è meglio utilizzare le carte o il contante, oltre a tante informazioni utili per la tua sicurezza finanziaria all’estero.

Se stai pianificando una vacanza all’estero, dovrai decidere in ogni momento come pagare (scegliendo tra contanti, carte e altre soluzioni) in modo da ottimizzare le transazioni di denaro in viaggio. Non c’è una regola universale, se non qualche indicazione di massima valida ovunque: dipende molto dal Paese in cui ti trovi e da quale situazione stai affrontando. 

Pianificare in anticipo anche l’aspetto economico del viaggio è fondamentale, così come scegliere periodi, destinazioni e modalità di spostamento più convenienti.

Valutare l’opzione tra carte e contanti è fondamentale, e ricorrere ad una soluzione piuttosto che ad un’altra è collegato spesso al tipo di acquisto che devi fare. Ma non preoccuparti, non è così complicato: in questo post ti spiegheremo, paragrafo per paragrafo, come conviene comportarsi in ogni situazione del tuo viaggio, rendendo i tuoi pagamenti all’estero sicuri e convenienti. 

Prima di entrare nel vivo, ti raccomandiamo di comunicare alla tua banca che stai per partire (in modo da evitare spiacevoli blocchi da parte della banca stessa, in caso di prelievi o pagamenti apparentemente inconsueti) e di portare con te:

  • Carta di debito,
  • Carta di credito,
  • Una prepagata, con un circuito diverso dalle precedenti,
  • Un po’ di contante (euro o dollari) in caso di emergenza, la cui quantità dipenderà dalla durata del tuo viaggio e dal costo della vita del Paese di destinazione,
  • Una carta Revolut / Wise / N26 (carte apposite per viaggiatori; non è indispensabile ma può aiutarti ad abbattere significativamente le commissioni di cambio valuta. Ne parleremo in seguito). 

Avere con te più soluzioni è utile perché a seconda del Paese che vuoi visitare la situazione può cambiare: in alcuni può essere meglio prelevare contante al bancomat, in altri rivolgersi agli uffici di cambio, in altri addirittura pagare direttamente in dollari o euro. 

Poiché non è possibile qui per motivi di spazio occuparci di ogni Paese, ti consigliamo, prima di partire, di informarti presso le fonti ufficiali, anche se troverai molte altre informazioni utili nelle community di viaggiatori sui social network. 

Usare la carta in viaggio: vantaggi, consigli e informazioni utili

Anche se non costituiscono sempre la soluzione ottimale, avere con sé le carte in viaggio è fondamentale. Come vedremo, in alcuni casi è bene usarle, in altri evitarle, ma anche in questi ultime situazioni le carte possono costituire un valido supporto per ottimizzare le transazioni di denaro all’estero ed essere fondamentali in caso di emergenza, come per esempio smarrimenti o furti di denaro contante. 

Pro e contro di usare la carta in viaggio

Se vuoi effettuare pagamenti all’estero con le carte di credito e debito della tua banca, sappi che è possibile (a patto che sianoabilitate all’utilizzo fuori dall’Italia: chiedi sempre alla tua banca prima di partire), ma considera che i pagamenti internazionali possono avere sia vantaggi che svantaggi. 

I pro dell’usare le carte in viaggio sono i seguenti. 

  • La convenienza. I circuiti mastercard e visa sono ampiamente accettati in tutto il mondo, rendendo i pagamenti più semplici e rapidi rispetto ai contanti o ai traveler’s check. 
  • Il cambio di valuta. Se paragonati agli sportelli di cambio, le carte possono offrire un tasso di cambio più vantaggioso, soprattutto il prelievo di valuta locale con carta di debito. 
  • La sicurezza. Le carte sono protette da PIN, perciò in caso di smarrimento o di furto potrai rapidamente contattare la tua banca e bloccarle. Un deciso vantaggio rispetto al denaro contante, che non potrai invece più recuperare.
  • La registrazione delle transazioni. Poiché tutti i pagamenti all’estero tramite carta vengono registrati, sarà più semplice tenere traccia delle spese (e anche rispettare il tuo bugdet di viaggio).

Ecco invece alcuni dei contro.

  • Le commissioni. Sebbene possa essere più vantaggioso prelevare che cambiare i contanti, alcune carte applicano commissioni aggiuntive per le transazioni internazionali, come quelle di cambio valuta e altre tasse aggiuntive. Le commissioni possono variare di molto da Paese a Paese, perciò informati prima di partire su quelle della tua meta di destinazione. 
  • I problemi tecnici. Qualche volta, le carte potrebbero non funzionare all’estero per problemi tecnici o restrizioni locali. Meglio avere sempre un’alternativa a disposizione. 
  • Il rischio di frodi. Ti raccomandiamo di monitorare spesso le tue transazioni utilizzando il tuo home banking, perché l’uso internazionale delle carte può talvolta comportare rischi di frode. 
  • I limiti di prelievo e spesa. Anche questo è un aspetto di cui dovrai parlare con la tua banca prima di partire. Chiedi quali sono i limiti di prelievo giornalieri e settimanali all’estero, in modo da essere preparato e di non ritrovarti con brutte sorprese.

Le migliori carte per viaggiare all’estero 

Se vuoi provare qualcosa di diverso, ti raccomandiamo caldamente di utilizzare carte apposite per viaggiatori per i tuoi pagamenti all’estero.

Le più note e funzionali sono:

1. Wise

2 Revolut

3. N26

Queste carte offrono vantaggi specifici se utilizzate all’estero, rispetto alle carte emesse dalle banche convenzionali. Generalmente offrono tassi di cambio interbancari molto competitivi: ad ogni prelievo o transazione potrai dunque ottenere più valuta locale per i tuoi soldi. Spesso inoltre non applicano le commissioni di transazione internazionali (oppure le riducono notevolmente), consentendoti di risparmiare denaro. 

Sono tutte collegate ad un’apposita app, che ti permette di gestire le valute multiple, cosa molto utile se il tuo viaggio prevede l’attraversamento di più Paesi, oltre a permetterti di avere un controllo sulle spese in tempo reale. 

Tutti questi vantaggi derivano dal fatto che queste carte non si appoggiano a banche tradizionali ma sono fintech: ciò permette loro di avere una struttura più agile e offrire tariffe più competitive, ottimizzando le transazioni di denaro in viaggio. Per approfondire ulteriormente l’argomento, puoi fare riferimento a questo articolo.

Usare i contanti in viaggio: vantaggi, consigli e informazioni utili

Per ottimizzare le transazioni di denaro all’estero, è imprescindibile avere con sé un po’ di denaro contante, utile sia per le transazioni quotidiane (specialmente in luoghi dove le carte non sono utilizzate, come i mercati, o comunque per piccoli acquisti) sia per le situazioni di emergenza, in cui speriamo tu non ti debba mai trovare. Una raccomandazione valida per qualsiasi destinazione: mai mostrare troppo denaro in pubblico, soprattutto banconote di grosso taglio, in modo da evitare attenzioni indesiderate. 

Pro e contro di usare i contanti in viaggio

Entriamo ora nel dettaglio e vediamo insieme quali sono i principali vantaggi e svantaggi dell’utilizzo del contante in viaggio.

Pro:

  • È universalmente accettato. Che tu debba pagare una stanza d’hotel, acquistare un articolo in un negozio o comprare un biglietto dei mezzi pubblici, chiunque accetterà un pagamento in contanti.
  • Non dipende da connessione internet o sistemi elettronici. Potrai pagare anche se sei momentaneamente sprovvisto di WiFi o se ci sono problemi di qualsiasi tipo con le carte.
  • Eviti le commissioni bancarie che sono legate ai pagamenti con carte di credito e debito all’estero. 
  • L’uso del contante protegge la tua privacy, poiché i pagamenti non sono tracciabili. 

Contro:

  • Attenzione alla sicurezza. Come già accennato, evita di mostrare quanto denaro hai con te e cambialo sempre in banconote di piccolo taglio da usare per le transazioni quotidiane. Ricorda che avere molto contante può esporti a rischi di furto o smarrimento.
  • Attenzione alle limitazioni doganali. C’è una quantità massima di denaro contante che puoi portare con te quando entri in un Paese. Se prevedi di portarne molto, informati in anticipo sulle regole della dogana del Paese che intendi visitare. 

Potresti chiederti a questo punto quanto denaro contante è opportuno portare con te in viaggio. Non temere, ne parleremo subito. 

Con quanto cash è consigliato viaggiare?

La quantità di contante da portare con te in viaggio può dipendere da diversi fattori. In primis, la durata del viaggio, poi il tipo di destinazione, le spese che prevedi di effettuare (per imparare a creare e rispettare il tuo budget di viaggio puoi leggere questo articolo), e le tue preferenze personali.

Informati sul costo della vita della tua meta; puoi usare fonti affidabili come Numbeo, un sito specializzato nell’offrirti informazioni dettagliate sul tuo potere d’acquisto in qualsiasi Paese del mondo, dagli hotel ai ristoranti alle piccole spese. Per una meta poco costosa come il Vietnam non dovrai portare molto denaro, ma per il Canada o l’Australia dovrai prevederne molto di più. 

La quantità di contante da portare con te deve preventivare alcune spese di base, come i trasporti, i pasti, gli acquisti e le attività che prevedi di svolgere. Sicuramente molte di esse potranno essere pagate con le carte, ma la prudenza non è mai troppa. Oltre a questa somma, aggiungi qualcosa per la sicurezza e le emergenze, nel caso le tue carte siano smagnetizzate o ti vengano rubate, ma anche per altre eventualità che ci auguriamo caldamente tu non debba affrontare. 

Una quantità ragionevole di contante da portare con te per una settimana in Gran Bretagna potrebbe oscillare fra i 300 e i 400 euro. La stessa quantità potrebbe bastarti ampiamente per un mese in Brasile (dove è facilissimo pagare ovunque con le carte). Altri Paesi dell’America latina, soprattutto quelli che soffrono di una forte inflazione, tendono a preferire i pagamenti in euro o dollari rispetto alla valuta locale, perciò in questo caso dovrai preventivare una somma decisamente maggiore. 

Ricordati comunque i limiti doganali di importazione di contanti: è generalmente vietato oltrepassare un confine di Stato con più di 10.000 euro o equivalente in cash.

Ti consigliamo infine di dividere la tua somma, qualunque sia quella da te scelta, e di non conservarla tutta nello stesso posto. Puoi tenere nel portafogli il necessario per le spese quotidiane e nascondere il resto nella cassetta di sicurezza del tuo hotel, se disponibile, o in una cintura portadenaro invisibile.  

Come e dove prelevare soldi durante un viaggio?

Prelevare soldi al bancomat è generalmente un’ottima alternativa al cambio valuta. In molti Paesi il prelievo diretto di denaro locale ti farà risparmiare molto a causa del tasso di cambio inferiore. Ricordati però di utilizzare la tua carta di debito perché quelle di credito hanno delle commissioni alte, talvolta anche molto alte.

Gli sportelli bancomat sono ampiamente disponibili in tutto il mondo. Ne troverai negli aeroporti, nelle stazioni di autobus, nelle stazioni di servizio, presso le banche e ovunque nelle città. Se ti muovi in zone a rischio di borseggio, cerca di evitare gli ATM posizionati direttamente sulla strada preferendo quelli all’interno di centri commerciali o istituti di credito. 

In conclusione, non esiste una soluzione preconfezionata universale per ottimizzare le transazioni di denaro in viaggio; la scelta migliore dipende dal paese di destinazione, dalle esigenze personali e dall’importo che si desidera spendere. Tuttavia, in linea generale, possiamo dirti che una combinazione equilibrata di carta di debito, carte di credito (inclusa eventualmente una carta fintech) e una quantità adeguata di denaro contante rappresenta una strategia sicura ed efficace in qualsiasi parte del mondo. 

È importante pianificare in anticipo, valutare le opzioni disponibili e prendere le precauzioni necessarie per garantirti una gestione finanziaria ottimale durante la tua prossima avventura. 

Immagine di Chiara Imbriani

Chiara Imbriani

Viaggiatrice, nomade digitale, musicista classica e web writer, è laureata al Conservatorio di Brescia e all’Università degli Studi di Pavia. Abituata ai viaggi fin dalla più tenera età, ha fatto suo il famoso motto di Isabelle Eberhardt: “A nomad I will remain for life”, e si è ben presto trasformata in un’esploratrice incallita, con il desiderio sempre vivo di coinvolgere tutti nelle sue splendide avventure.

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